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Racconti di sperimentazione didattica – STEM, cittadinanza e IA

Intervista alla prof.ssa Luciana Forlani nell’ambito del progetto MIDA Nel percorso di sperimentazione del progetto MIDA – Metodologie Innovative e Didattica con l’Arte Generativa, la Fase 4 raccoglie esperienze, attività e riflessioni dei docenti coinvolti nella sperimentazione dell’Intelligenza Artificiale nella didattica. In questa intervista, la prof.ssa Luciana Forlani, docente di Matematica, Fisica ed Educazione Civica presso il Liceo Artistico “F. Mengaroni”, racconta il lavoro svolto con la classe 4H su STEM, cittadinanza e IA, riflettendo sulle opportunità educative offerte dagli strumenti di Intelligenza Artificiale e sul loro impatto nel coinvolgimento degli studenti. Prof.ssa Forlani, quale attività state svolgendo con la classe? “Con la classe ho impostato un lavoro di educazione civica riguardante le STEM. I ragazzi, in gruppo o individualmente, svolgeranno un approfondimento sulla vita di alcune donne scienziate, le loro scoperte e la problematica di genere legata alle attività scientifiche delle donne nella storia.” L’attività intreccia educazione civica, storia della scienza e riflessione sulla parità di genere, valorizzando figure femminili spesso poco presenti nei percorsi scolastici tradizionali ma fondamentali per lo sviluppo della matematica e della ricerca scientifica. Per sviluppare il progetto, gli studenti hanno raccolto materiali online e utilizzato strumenti di IA per organizzare e sintetizzare le informazioni. “I ragazzi si sono avvalsi dell’intelligenza artificiale di NOTEBOOKLM per studiare il materiale di ricerca raccolto online e creare una presentazione da esporre in classe.” In che modo la formazione del progetto MIDA ha aiutato l’implementazione dell’attività? “La formazione è stata essenziale perché lo strumento NOTEBOOKLM è fondamentale per lo studio approfondito di argomenti specifici, perché è in grado di sintetizzare velocemente il materiale archiviato dallo studente.” Secondo la docente, il percorso formativo svolto all’interno del progetto MIDA ha avuto un ruolo importante non solo nella conoscenza tecnica degli strumenti, ma soprattutto nella capacità di guidare gli studenti in un utilizzo più consapevole delle applicazioni AI. “La formazione inerente l’intelligenza artificiale e tutte le applicazioni che la implementano mi hanno permesso di offrire un supporto cognitivo agli studenti, che non sempre sono in grado di usare correttamente tali strumenti.” Quali sono stati i feedback degli studenti? “La classe coinvolta nella ricerca e nell’esposizione della presentazione ha dimostrato interesse e curiosità sia nello strumento di IA utilizzato che nella conoscenza di donne scienziate sconosciute ma fondamentali nelle scoperte matematiche e scientifiche in genere.” Dal racconto emerge un forte coinvolgimento della classe, sia rispetto all’uso delle tecnologie sia verso i contenuti affrontati. L’attività ha favorito: Quali riflessioni personali ha maturato sull’uso dell’IA nella scuola? “Personalmente credo che l’utilizzo dell’IA a scuola sia fondamentale per sostenere i ragazzi nello studio in un nuovo approccio didattico che resti al passo con le tecnologie odierne.” Per la prof.ssa Forlani, la rapidità con cui evolvono le tecnologie rende sempre più necessario sviluppare competenze legate all’Intelligenza Artificiale e agli strumenti digitali contemporanei. “La velocità con cui queste tecnologie si sviluppano è un indicatore di quanto importante, non trascurabile e urgente sia la conoscenza dei più importanti strumenti informatici che utilizzano l’intelligenza artificiale.” L’IA viene quindi vista come un’opportunità educativa utile a sviluppare nuove competenze e maggiore capacità critica negli studenti. “L’implementazione nello studio di applicazioni con AI fornisce agli studenti competenze nuove da utilizzare nell’interpretazione critica della complessa realtà in cui essi vivono e crescono.” Una scuola che sperimenta L’esperienza della classe 4H rappresenta uno degli esempi di sperimentazione sviluppati all’interno del progetto MIDA per esplorare nuove modalità di integrazione tra didattica, tecnologie digitali e pensiero critico. Attraverso attività interdisciplinari come questa, il progetto continua a promuovere una scuola capace di innovare, riflettere sulle trasformazioni tecnologiche e costruire pratiche educative orientate al futuro.

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Progetto MIDA – Avvio della Fase 4: la sperimentazione in aula dell’Intelligenza Artificiale

Con l’avvio della Fase 4 del progetto MIDA – Metodologie Innovative e Didattica con l’Arte Generativa, il percorso entra nel suo momento più operativo: la sperimentazione diretta in aula delle metodologie e degli strumenti di Intelligenza Artificiale sviluppati durante la formazione. Dopo le fasi dedicate alla costruzione delle competenze dei docenti, questa nuova fase coinvolge attivamente studenti e insegnanti del Liceo Artistico “F. Mengaroni”, trasformando le classi in veri e propri laboratori di ricerca e produzione. Una sperimentazione reale, nei diversi indirizzi artistici La Fase 4 coinvolge 6 classi, rappresentative dei principali indirizzi del liceo artistico: L’obiettivo è testare come l’IA possa essere integrata nei processi creativi e progettuali, mantenendo centrale il ruolo dello studente come autore e del docente come guida del processo. Dalla progettazione alla pratica: attività in aula Le attività sviluppate nelle classi mostrano una forte integrazione tra strumenti tradizionali e tecnologie AI. Moda – analisi progettuale assistita Gli studenti hanno utilizzato strumenti di IA per analizzare bozzetti e specifiche tecniche dei capi, sperimentando un nuovo approccio alla progettazione basato su confronto tra input visivo e analisi automatizzata. Arti Figurative – AI e narrazione visiva Attraverso Midjourney, la classe ha lavorato sull’animazione di contenuti legati al Giorno della Memoria, con risultati particolarmente efficaci sia sul piano espressivo che tecnico. Grafica – rielaborazione e cambio di target Gli studenti hanno reinterpretato manifesti pubblicitari utilizzando l’IA per modificare target, linguaggio e visual, integrando poi una fase di revisione manuale. Architettura e Design – rendering aumentato L’IA è stata utilizzata per trasformare progetti su carta e modelli 3D in render fotorealistici, integrati in contesti reali e presentazioni progettuali. Audiovisivo – workflow creativo ibrido Nei processi di animazione e produzione video, l’IA si integra con strumenti tradizionali: storyboard manuali, montaggio, generazione immagini e colonna sonora. Un approccio ibrido: AI come strumento, non sostituto Uno degli elementi più rilevanti emersi dalla sperimentazione è l’adozione di un modello ibrido, in cui l’IA non sostituisce il processo creativo, ma lo affianca e lo potenzia. Gli studenti lavorano infatti in un flusso che combina: Questo approccio consente di mantenere controllo, consapevolezza e qualità progettuale. La Web TV del Mengaroni come output centrale della Fase 4 La Fase 4 non si limita alla sperimentazione in aula, ma prevede anche un importante lavoro di documentazione, produzione e diffusione dei processi didattici sviluppati durante il progetto. Podcast, video tutorial, interviste, materiali B-Roll e contenuti multimediali rappresentano infatti uno degli output centrali del progetto MIDA: la realizzazione della Web TV del Liceo Mengaroni. Ogni indirizzo coinvolto contribuirà alla produzione di contenuti originali: L’obiettivo è costruire una libreria di contenuti didattici riutilizzabili, condividere buone pratiche e rendere visibili metodologie innovative sviluppate all’interno della scuola. Verso la Fase 5: Implementazione La Fase 4 prepara il terreno per la successiva FASE 5 – Implementazione. Il focus della prossima fase sarà il trasferimento delle conoscenze, delle metodologie e delle buone pratiche sviluppate durante la sperimentazione verso altre discipline curricolari, ampliando progressivamente l’impatto del progetto all’interno dell’istituto. L’obiettivo finale è costruire un modello sostenibile di innovazione didattica, in cui l’Intelligenza Artificiale diventi uno strumento trasversale a supporto della creatività, della progettazione e dell’apprendimento.dedicata alla trasferimento di conoscenza e buone pratiche verso altre materie curricolari.

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Pausa Caffeina: Intelligenza Artificiale e arte generativa nella didattica

Il progetto MIDA – Metodologie Innovative e Didattica con l’Arte Generativa, finanziato dalla Regione Marche attraverso un bando dedicato alla Didattica Innovativa, è stato protagonista di una nuova puntata di Pausa Caffeina, il format condotto da Riccardo Manieri che racconta esperienze e realtà del territorio. Nel corso dell’incontro, Serena Perugini, Dirigente scolastica del Liceo Artistico F. Mengaroni di Pesaro, e Rossano Baronciani, docente dell’istituto, hanno condiviso il percorso di sperimentazione avviato con MIDA, che integra Intelligenza Artificiale e arte generativa nella didattica. Il progetto punta a rafforzare le competenze digitali e creative degli studenti, offrendo strumenti innovativi e allineati ai nuovi standard professionali del settore artistico. Un esempio concreto di come tecnologia, cultura e scuola possano dialogare per costruire nuovi modelli educativi. Guarda la puntata completa nel video qui sotto e scopri di più sul progetto MIDA.

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Progetto MIDA – Avvio della seconda parte della Fase 2: Formazione dei formatori per i docenti di indirizzo

Prende avvio la seconda parte della Fase 2 – Formazione dei formatori del progetto MIDA – Metodologie Innovative e Didattica con l’Arte Generativa, un nuovo segmento del percorso formativo rivolto ai docenti di indirizzo del Liceo Artistico “F. Mengaroni” di Pesaro. Dopo le unità dedicate ai fondamenti teorici, etici e metodologici dell’Intelligenza Artificiale applicata alla didattica, questa nuova fase entra nel cuore della progettazione disciplinare, con un focus specifico sull’integrazione dell’IA nei diversi linguaggi e ambiti dell’educazione artistica. Una formazione mirata ai diversi indirizzi del Liceo Artistico Tra dicembre 2025 e gennaio 2026, la formazione si articolerà in percorsi specifici per ciascuno dei sei indirizzi del Liceo Artistico, pensati per rispondere alle esigenze concrete dei docenti di riferimento e per favorire una progettazione didattica realmente contestualizzata. L’obiettivo è supportare gli insegnanti nello sviluppo di Unità di Apprendimento (UdA) innovative, capaci di integrare strumenti digitali e Intelligenza Artificiale in modo consapevole, critico e pedagogicamente fondato. UNITÀ 5 – Didattica dell’Intelligenza Artificiale per la progettazione artistica L’Unità 5 rappresenta il fulcro di questa seconda parte della Fase 2 e si concentra sulla relazione tra IA, processi creativi e progettazione didattica.Ogni percorso è costruito su misura per il singolo indirizzo, valorizzando linguaggi, strumenti e pratiche specifiche. Percorsi per indirizzo: Dalla sperimentazione alla progettazione didattica La seconda parte della Fase 2 non si limita all’esplorazione degli strumenti, ma accompagna i docenti nella traduzione operativa delle tecnologie emergenti in percorsi didattici strutturati, coerenti con i profili in uscita degli studenti e con le competenze richieste nei contesti creativi contemporanei. Il progetto MIDA continua così a costruire una formazione che non separa innovazione tecnologica, riflessione pedagogica e pratica artistica, rafforzando il ruolo del docente come progettista, facilitatore e guida critica nell’uso dell’Intelligenza Artificiale a scuola.

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Unità 4 del Progetto MIDA: Teacher-In-The-Loop – Progettare una didattica collaborativa aumentata con IA e competenze trasversali

Si è conclusa l’Unità 4 della Fase 2 – Formazione dei formatori del progetto MIDA – Metodologie Innovative e Didattica con l’Arte Generativa, un modulo interamente dedicato a ripensare il ruolo dell’insegnante nell’era dell’Intelligenza Artificiale.A guidare il percorso è stato Massimiliano Camillucci, che ha accompagnato i docenti del Liceo Artistico “F. Mengaroni” di Pesaro in un laboratorio progettuale centrato su un paradigma emergente: il Teacher-In-The-Loop, il docente come regista consapevole di ecosistemi collaborativi complessi. Un nuovo paradigma: il docente come regista di ecosistemi collaborativi aumentati In un contesto educativo in cui l’IA è divenuta una presenza quotidiana, la sfida non è “subire il cambiamento”, ma progettarlo.Il Teacher-In-The-Loop è la figura capace di orchestrare processi di co-progettazione, integrare strumenti digitali e IA nelle attività di team e supportare gli studenti nello sviluppo di competenze trasversali avanzate. L’Unità 4 non è stata un corso tecnico sull’uso dell’IA, ma un laboratorio di progettazione strategica, dove i docenti hanno imparato a costruire ambienti di lavoro digitali agili, trasparenti e collaborativi, in cui strumenti come Notion, Miro e piattaforme IA diventano l’hub centrale per gestire UDA, project work e produzioni scolastiche complesse. Framework di riferimento e competenze in uscita Il percorso ha integrato due cornici di competenze riconosciute a livello europeo: La valutazione è stata basata sulla costruzione di un e-portfolio, contenente gli artefatti prodotti (project charter, prompt, rubriche, materiali collaborativi) e su un report finale di riflessione. Struttura del percorso: un laboratorio immersivo tra IA, design collaborativo e project management L’Unità 4 si è sviluppata attraverso 4 laboratori in presenza da 4 ore ciascuno, affiancati da attività di Flipped Classroom per un totale di 25 ore. 1. L’Atelier Condiviso – Costruire l’hub digitale di co-progettazione I docenti hanno creato un primo spazio collaborativo su Notion e Miro, impostando Kanban, timeline e board condivise per dare forma a un “atelier digitale” visibile e gestibile da tutto il team.L’IA è stata utilizzata come assistente di visione, utile nella definizione dei rischi, dell’analisi preliminare e nella progettazione del brief. 2. L’Architettura del Progetto – L’IA al servizio della ricerca e della sintesi In questo modulo i docenti hanno imparato a dialogare con l’IA tramite prompt strutturati (framework RISEN) per generare materiali didattici differenziati, sintetizzare contenuti e popolare gli hub digitali.Il risultato è stato un sistema collaborativo intelligente, flessibile e accessibile a tutto il gruppo. 3. La Prova d’Orchestra – Dirigere il flusso collaborativo aumentato Cuore metodologico dell’unità, il laboratorio ha simulato un project work reale, introducendo il ciclo di “revisione aumentata”: l’IA come primo lettore, il docente come orchestratore del peer feedback e della discussione critica.Attraverso role-playing e rubriche EntreComp, i docenti hanno sperimentato strategie di negoziazione, gestione della creatività e riconoscimento delle competenze emergenti. 4. Messa in Scena – Project Work “MIDA Web-TV” Il percorso si è concluso con la progettazione collaborativa della MIDA Web-TV, un vero project work professionale in cui le “redazioni didattiche” hanno prodotto: Il risultato è stato un workflow completo e altamente strutturato, che ha mostrato la piena padronanza del ruolo di “Docente-Orchestratore”. Un percorso che abilita autonomia, collaborazione e progettazione aumentata Al termine dell’Unità 4, i docenti hanno sviluppato competenze fondamentali per guidare team didattici complessi e accompagnare gli studenti verso forme avanzate di collaborazione e autogestione. Questa esperienza rappresenta un tassello decisivo nel percorso MIDA: non solo una formazione tecnica, ma un cambio di cultura progettuale, dove l’IA diventa un alleato consapevole e la classe un atelier di co-creazione. È possibile seguire l’evoluzione del progetto e le attività delle unità formative anche sui canali social ufficiali. È possibile seguire l’evoluzione del progetto e le esperienze dei docenti coinvolti anche attraverso le pagine social del progetto su Instagram e Facebook.

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Unità 3 del Progetto MIDA: Metodologie Didattiche Cooperative e Avanguardie Educative

Si è conclusa l’Unità 3 della Fase 2 – Formazione dei formatori del progetto MIDA – Metodologie Innovative e Didattica con l’Arte Generativa, un percorso dedicato ad approfondire le metodologie didattiche cooperative e le avanguardie educative emergenti. La formazione, condotta dalla formatrice Eleonora Borromeo del Liceo Artistico “F. Mengaroni”, ha guidato i docenti attraverso un ciclo di cinque incontri laboratoriali, centrati sull’apprendimento attivo, sulla collaborazione e sull’integrazione strategica dell’Intelligenza Artificiale nella pratica didattica.I contenuti e le attività hanno offerto strumenti concreti per ripensare l’aula come spazio dinamico, inclusivo e orientato alla partecipazione. Obiettivi formativi: cooperazione, innovazione e IA generativa L’Unità 3 aveva tre obiettivi principali, affrontati in modo trasversale durante tutti gli incontri 1. Promuovere l’apprendimento attivo e collaborativo I docenti hanno sperimentato metodologie che mettono lo studente al centro, valorizzando partecipazione, corresponsabilità e costruzione condivisa della conoscenza. 2. Integrare l’IA nei processi didattici Attraverso strumenti di IA generativa, i partecipanti hanno appreso strategie per supportare la progettazione, la produzione di materiali differenziati e la personalizzazione dei percorsi formativi. 3. Sviluppare competenze pedagogiche avanzate Il percorso ha esplorato le avanguardie educative, con particolare attenzione alla capacità di progettare e gestire attività coinvolgenti, flessibili e orientate alle competenze. Contenuti e attività: un laboratorio immersivo sul lavoro cooperativo Le attività dell’Unità 3 sono state interamente pratiche, con un livello intermedio di complessità, e hanno toccato i seguenti temi chiave • Introduzione agli strumenti di IA generativa Panoramica sulle applicazioni educative, con esempi concreti di uso per la progettazione, il supporto alla ricerca e la creazione di materiali. • Prompting efficace per la didattica I corsisti hanno imparato a progettare attività didattiche, esercizi, varianti differenziate e materiali personalizzati attraverso strategie di prompting consapevole. • Apprendimento cooperativo e collaborativo Sono stati sperimentati modelli operativi per favorire interdipendenza positiva e responsabilità condivisa all’interno del gruppo classe. • Differenziazione didattica: Jigsaw, Stazioni, Tabelle di scelta I docenti hanno lavorato su tre strutture cardine della didattica inclusiva: • MLTV (Making Learning and Thinking Visible) Sono state introdotte tecniche di valutazione formativa e thinking routines per rendere visibili i processi cognitivi e favorire la metacognizione. • Approfondimenti su richiesta dei corsisti Lo spazio laboratoriale ha lasciato margini di flessibilità, permettendo di esplorare metodologie e strumenti richiesti direttamente dai partecipanti. Una formazione che rafforza collaborazione, personalizzazione e consapevolezza digitale Al termine dell’Unità 3, i docenti hanno acquisito strumenti operativi per: Questa Unità rappresenta un passaggio centrale nel percorso MIDA: una didattica che combina innovazione tecnologica, partecipazione attiva e consapevolezza pedagogica. È possibile seguire l’evoluzione del progetto e le esperienze dei docenti coinvolti anche attraverso le pagine social del progetto su Instagram e Facebook.

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Unità 2 del Progetto MIDA: Etica della Comunicazione Digitale e dell’Intelligenza Artificiale

Si è conclusa l’Unità 2 della Fase 2 – Formazione dei formatori del progetto MIDA – Metodologie Innovative e Didattica con l’Arte Generativa, un percorso dedicato ai docenti del Liceo Artistico “F. Mengaroni” di Pesaro, volto a sviluppare competenze critiche e consapevoli nell’uso dell’Intelligenza Artificiale applicata alla didattica artistica. L’Unità 2, condotta dal prof. Rossano Baronciani, ha offerto ai docenti un approfondimento strutturato sul tema dell’etica della comunicazione digitale e dell’IA, affrontando questioni fondamentali per un uso responsabile, informato e pedagogicamente orientato delle tecnologie emergenti. Il modulo si è articolato in 5 incontri in presenza per un totale di 15 ore, affiancati da 10 ore di autoformazione basata sui materiali forniti durante le lezioni. Obiettivi formativi: comprendere l’IA attraverso una lente etica e sociale L’Unità 2 è stata progettata per offrire ai docenti strumenti concettuali e critici necessari a interpretare l’ecosistema digitale, con particolare attenzione alle ricadute etiche dell’uso dell’IA nella scuola. In particolare, il percorso mirava a:• comprendere le implicazioni etiche e sociali dell’uso degli strumenti di IA, in una prospettiva di Algoretica;• analizzare come l’etica della comunicazione digitale influenzi le pratiche didattiche, mediali e relazionali;• riflettere sulle trasformazioni tecnologiche e sulla sostenibilità digitale;• identificare buone e cattive pratiche nell’uso didattico e sociale dell’IA. Contenuti esplorati: tra etica, media digitali e IA generativa Durante gli incontri, i docenti hanno affrontato un percorso articolato, che ha intrecciato riflessioni filosofiche, casi storici, analisi mediali e applicazioni contemporanee dell’IA. 1. Etica della comunicazione È stato esplorato cosa significhi parlare di etica applicata oggi, attraverso riferimenti a casi emblematici come Eichmann, Milgram e la teoria della responsabilità, fino ad arrivare a questioni come il duplice effetto o il ruolo dell’individuo nei sistemi sociali complessi. 2. Etica della comunicazione digitale Il modulo ha analizzato la trasformazione tecnologica come forma dell’agire comunicativo, le teorie morali che guidano il comportamento digitale, la sostenibilità del digitale e il ruolo dei media nella sfera pubblica secondo Habermas.Sono stati affrontati temi attualissimi come:• patologie da social media;• odio digitale e post-verità;• Cambridge Analytica e capitalismo della sorveglianza;• infodemia, metriche di vanità e deepfake. 3. Etica dell’Intelligenza Artificiale I docenti hanno approfondito la natura dei dati, i modelli discriminativi e generativi, il machine learning e gli aspetti sociali della creatività automatica.Ampio spazio è stato dedicato agli aspetti critici dell’IA:• privacy, governance e diritto d’autore;• trasformazioni dell’IA come forma dell’agire comunicativo;• quadro normativo dell’AI Act europeo;• buone e cattive pratiche nell’adozione di strumenti di IA in contesti educativi e professionali. Un percorso che rafforza consapevolezza, responsabilità e competenza digitale Al termine dell’Unità 2, i docenti del Liceo Mengaroni hanno potuto:• acquisire una visione critica dell’ecosistema digitale e dei suoi rischi legati alla comunicazione;• comprendere il ruolo dell’etica come riferimento per l’uso responsabile dell’IA;• riconoscere le principali manipolazioni del discorso digitale (post-verità, deepfake, metriche di vanità);• valutare le implicazioni pedagogiche dell’uso di IA generative nella scuola;• integrare gli strumenti di IA con maggiore consapevolezza, all’interno di un quadro di sostenibilità digitale e responsabilità professionale. Verso una didattica che integra tecnologia e responsabilità Questa Unità del progetto MIDA rappresenta un tassello fondamentale per una scuola capace non solo di adottare strumenti innovativi, ma di farlo con cognizione etica, culturale e pedagogica. Potenziare la comprensione critica dei docenti è il primo passo per promuovere un uso dell’intelligenza artificiale che non aumenti la complessità, ma che generi valore educativo e culturale. È possibile seguire l’evoluzione del progetto e le esperienze dei docenti coinvolti anche attraverso le pagine social del progetto su Instagram e Facebook.

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Unità 1 del Progetto MIDA: Uso Consapevole dell’Intelligenza Artificiale nella Didattica

Si è conclusa l’Unità 1 della Fase 2 – Formazione dei formatori del progetto MIDA – Metodologie Innovative e Didattica con l’Arte Generativa, un percorso strategico rivolto ai docenti del Liceo Artistico “F. Mengaroni” di Pesaro.Svolta tra ottobre e novembre 2025, l’unità ha avuto l’obiettivo di fornire ai docenti competenze teoriche e operative per comprendere l’Intelligenza Artificiale (IA) e integrarla in modo consapevole nella progettazione didattica. Guidata dai docenti Giulio Gabbianelli e Marica Sabbatini, l’Unità 1 ha previsto due moduli — uno introduttivo e uno avanzato — per un totale di 8 incontri (4 base e 4 avanzati), articolati in momenti teorici, esercitazioni pratiche e sperimentazioni progettuali. Obiettivi formativi: una visione critica e operativa dell’IA nella scuola L’intero percorso è stato progettato per: Che cosa hanno sperimentato i docenti Durante gli incontri, i partecipanti hanno esplorato: Fondamenti dell’Intelligenza Artificiale Comprensione delle definizioni chiave, del funzionamento dei modelli e delle implicazioni etiche e pedagogiche dell’IA nella scuola. Strumenti AI per la didattica Sperimentazione guidata di applicazioni per creare presentazioni, podcast, materiali visivi, testi semplificati, rubriche di valutazione e attività personalizzate. Progettazione didattica assistita dall’IA Costruzione di attività e materiali didattici con strumenti come Diffit, Eduaide.ai e Canva AI, con un’attenzione specifica alla qualità pedagogica degli output. GPT personalizzati e automazione del lavoro docente Realizzazione di tutor virtuali, assistenti alla correzione e flussi di lavoro automatizzati tramite Zapier, Make, Notion AI e Workspace AI. Un percorso per una didattica più consapevole, inclusiva e innovativa L’Unità 1 del progetto MIDA ha permesso ai docenti del Liceo Mengaroni di: Questo percorso rappresenta un passo significativo verso una scuola capace di affrontare con consapevolezza il cambiamento tecnologico e di valorizzare l’Intelligenza Artificiale come risorsa professionale e creativa al servizio della didattica. È possibile seguire l’evoluzione del progetto e le esperienze dei docenti coinvolti anche attraverso le pagine social del progetto su Instagram e Facebook.

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Fase 2 del progetto: formazione dei formatori per una didattica innovativa

A ottobre 2025 prende ufficialmente il via, presso il Liceo Artistico “Ferruccio Mengaroni” di Pesaro, la Fase 2 – Formazione dei Formatori del progetto, dedicato all’innovazione della didattica e allo sviluppo di nuove competenze per i docenti.Questa seconda fase, che si concluderà a marzo 2026, prevede un percorso strutturato in cinque unità formative, finalizzato a favorire l’acquisizione di competenze specialistiche sui modelli di apprendimento e sulle metodologie didattiche innovative. Un percorso in due momenti: dai docenti delle aree trasversali a quelli di indirizzo Il percorso formativo si svilupperà in due momenti distinti ma complementari. Le quattro unità trasversali Le prime quattro unità sono pensate per costruire una base condivisa di conoscenze e competenze, favorendo la collaborazione interdisciplinare tra i docenti.I temi trattati saranno: Unità 5: focus sulla didattica dell’intelligenza artificiale per i sei indirizzi artistici A partire da gennaio 2026, prenderà avvio la Unità 5, dedicata ai docenti delle materie di indirizzo.Questa sezione del percorso sarà incentrata sulla didattica dell’intelligenza artificiale applicata alla progettazione artistica e alla creazione di nuove Unità di Apprendimento (UdA), calibrate sulle specificità dei sei indirizzi del Liceo Mengaroni: Gli aggiornamenti, le attività e i risultati della Fase 2 saranno condivisi nel corso dei prossimi mesi.È possibile seguire l’evoluzione del progetto e le esperienze dei docenti coinvolti anche attraverso le pagine social del progetto su Instagram e Facebook.

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Fase 1- Analisi: Risultati del Questionario e dei Focus Group

Nell’ambito del progetto MIDA – Migliorare l’Inclusione Digitale e l’Apprendimento attraverso l’Intelligenza Artificiale, tra aprile e maggio 2025 sono state condotte due importanti attività di raccolta dati presso il Liceo Artistico Mengaroni di Pesaro, con l’obiettivo di analizzare il livello di diffusione e percezione dell’uso dell’Intelligenza Artificiale (IA) nella didattica. 📊 La raccolta dei dati Queste attività avevano l’obiettivo di: 📌 Principali risultati emersi 1. Uso delle tecnologie nella didattica 2. Infrastrutture e formazione 3. Uso e percezione dell’Intelligenza Artificiale 4. Aspetti etici e critici 🎯 Prossimi passi Il progetto MIDA continuerà a lavorare sulla progettazione di percorsi formativi per docenti (Fase 2- Formazione dei formatori), con l’obiettivo di rafforzare le competenze sull’uso dell’Intelligenza Artificiale in classe e favorire un approccio didattico più innovativo, critico e inclusivo.

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